Psycometer
Pace e prosperità a tutti, quest'oggi
vorrei parlarvi di Psycometrer.
Iniziamo subito con il dire che appena
preso il manga e rigirandolo tra le mani come un bambino mi ha dato
una impressione completamente diversa da quello che all'interno vi ho
trovato e sfido chiunque a provare il contrario.
Il manga è un thriller giallo
serial-killer story che fino a qui può sembrare un tema visto e
rivisto e rivisto e rivisto e rivisto... in più il personaggio
principale è uno psicometrista da cui il titolo appunto
(psicometria: capacità di leggere i pensieri rimasti impressi negli
oggetti o nei luoghi).
Questo ragazzo quindi toccando le
persone e i cadaveri riesce a vederne gli ultimi pensieri e poi sta
a lui e alla sua collega (della
polizia) cercare di comprenderne il significato.
Quello che mi ha sempre colpito dei
manga di questo genere è la necessità di inserire in un giallo
(passatemi il termine) un potere o più poteri sovrannaturali (vedi Detective Conan) e ho sempre pensato che fosse
la cosa più stupida da fare e spiego il perché; in una detective
story (ripassatemi il termine) l'obiettivo è cercare di ricostruire
un accadimento per trovare un colpevole partendo dalle tracce e
dall'osservazione di queste ultime. In una situazione simile la
conoscenza della “fisica” e delle possibilità reali di oggetti e
avvenimenti è fondamentale, se si aggiunge anche un solo momento
sovrannaturale questa regola decade, faccio un esempio.
Se in una stanza chiusa a chiave
dall'interno è stato commesso un delitto, nella realtà spetta a chi
segue le indagini seguire una pista logica dell'avvenimento anche se
sembra impossibile e allora la cosa diventa intrigante proprio perché
deve essere “fattibile” l'omicidio e il detective di turno ha le
armi per arrivare alla soluzione.
Nel momento in cui però esiste un
mondo dove è possibile passare attraverso i muri, fermare il tempo o
altro di sovrannaturale, il ragionamento logico viene meno e per me
tutto il resto.
Tutto questo ragionamento però viene a
cadere in questo manga, nel suo piccolo è fatto davvero bene e il
potere della psicometria è giocato ancora meglio soprattutto perché
lascia spazio all'indagine e alla storia, spezza bene la tensione
tramite battute davvero simpatiche e inaspettate, il modus operandi
del killer è davvero intrigante (se può essere intrigante una serie
di omicidi).
Per quanto riguarda il disegno poi è
davvero simpatico il suo modo di giocare con il tratto e le immagini
e quando volti pagina l'ultima cosa che ti aspetti è quello che
vedrai disegnato.
Nel complesso niente male.
Asmodeus Zed

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