venerdì 25 ottobre 2013

Psycometer

Pace e prosperità a tutti, quest'oggi vorrei parlarvi di Psycometrer.
Iniziamo subito con il dire che appena preso il manga e rigirandolo tra le mani come un bambino mi ha dato una impressione completamente diversa da quello che all'interno vi ho trovato e sfido chiunque a provare il contrario.
Il manga è un thriller giallo serial-killer story che fino a qui può sembrare un tema visto e rivisto e rivisto e rivisto e rivisto... in più il personaggio principale è uno psicometrista da cui il titolo appunto (psicometria: capacità di leggere i pensieri rimasti impressi negli oggetti o nei luoghi).
Questo ragazzo quindi toccando le persone e i cadaveri riesce a vederne gli ultimi pensieri e poi sta
a lui e alla sua collega (della polizia) cercare di comprenderne il significato.
Quello che mi ha sempre colpito dei manga di questo genere è la necessità di inserire in un giallo (passatemi il termine) un potere o più poteri sovrannaturali (vedi Detective Conan) e ho sempre pensato che fosse la cosa più stupida da fare e spiego il perché; in una detective story (ripassatemi il termine) l'obiettivo è cercare di ricostruire un accadimento per trovare un colpevole partendo dalle tracce e dall'osservazione di queste ultime. In una situazione simile la conoscenza della “fisica” e delle possibilità reali di oggetti e avvenimenti è fondamentale, se si aggiunge anche un solo momento sovrannaturale questa regola decade, faccio un esempio.

Se in una stanza chiusa a chiave dall'interno è stato commesso un delitto, nella realtà spetta a chi segue le indagini seguire una pista logica dell'avvenimento anche se sembra impossibile e allora la cosa diventa intrigante proprio perché deve essere “fattibile” l'omicidio e il detective di turno ha le armi per arrivare alla soluzione.
Nel momento in cui però esiste un mondo dove è possibile passare attraverso i muri, fermare il tempo o altro di sovrannaturale, il ragionamento logico viene meno e per me tutto il resto.

Tutto questo ragionamento però viene a cadere in questo manga, nel suo piccolo è fatto davvero bene e il potere della psicometria è giocato ancora meglio soprattutto perché lascia spazio all'indagine e alla storia, spezza bene la tensione tramite battute davvero simpatiche e inaspettate, il modus operandi del killer è davvero intrigante (se può essere intrigante una serie di omicidi).

Per quanto riguarda il disegno poi è davvero simpatico il suo modo di giocare con il tratto e le immagini e quando volti pagina l'ultima cosa che ti aspetti è quello che vedrai disegnato.

Nel complesso niente male.


Asmodeus Zed


   

lunedì 7 ottobre 2013

Pace e prosperità a tutti.

Noè

Sta per arrivare la catastrofe che distruggerà la terra mondandola dai peccati che gli uomini hanno perpetrato nel tempo.
Noè (si il Noè dell'arca) comincia ad avere delle visioni che gli fanno comprendere il disegno e la volontà del Signore, costruire l'arca... fino a qui tutto sembra coincidere ma poi comincia la parte interessante... Noè comincia a costruire l'arca con l'aiuto dei giganti con quattro o sei braccia, questi non sono altro che angeli che decisero di scendere sulla terra per insegnare all'uomo le arti e i mestieri e che nella discesa persero le ali per l'attrito con l'atmosfera.

Lotte e sangue, amori e rancori, tradimenti e nuove alleanze, la famiglia di Noè contrapposta ai barbari, tutto avviene in un mondo distrutto e arido in un epoca in cui solo ruderi sono rimasti dei tempi antichi dove, ciò che importa è soltanto la sopravvivenza del più forte o del più violento e dove la speranza e la carità del Creatore sembrano essere sparite completamente. In uno scenario del genere solo una speranza è rimasta alla razza umana... il legname.


“Darren Aronofsky, pluripremiato regista di The Wrestler e Il Cigno nero, rinarra l'epica sconvolgente del diluvio universale e le traversie del patriarca Noè e della sua famiglia, un capolavoro che presto diventerà un film con Russel Crow, Jennifer Connelly, Emma Watson e Anthony Hopkins.”







sabato 28 settembre 2013

Pace e Prosperità a tutti.

Oggi vi vorrei parlare di Servitude.

Un vero capolavoro, l'ho letto dall'inizio alla fine senza fermarmi un attimo, guardavo le appendici, tenevo sempre d'occhio la mappa per capire dove era ambientata la storia in un determinato momento, seguivo la storia intricata con colpi di scena che... oh mio dio! non ci si aspetta già dall'inizio (come di solito capita), i personaggi tutti con uno spessore, cercavo di capire come una delle società più particolari che abbia mai letto fosse strutturata consultando il paragrafo apposito, rimanevo a bocca aperta per i disegni, mi rileggevo il "Canto d'Afènor" scritto in versi all'inizio, il testamento del re e tanto, tanto altro.

Servitude è un fumetto ambientato in un epoca non meglio definibile se non come un medioevo molto particolare dove tre regni si dividono il territorio, finalmente Garantiel d'Anoroer è riuscito ad unire i figli della terra nel più grande regno di sempre, ma qualcosa sta cambiando e, incredibile, non è il solito banale escamotage.
Una saga fantasy dove c'è veramente tutto ma non un tutto vecchio e stantio e visto e rivisto ma un tutto miscelato in modo da non stancare mai, colpire quando deve colpire, spiegare quando deve spiegare, commuovere al momento giusto e così via.

Il volume poi è pieno documenti; esplicativi (perché il mondo creato è davvero vasto e la storia davvero intricata) e altri documenti che esistono nel mondo creato dagli autori come poesie, testamenti e quant'altro.
tutto questo contribuisce a dare un tocco di credibilità al mondo, ai personaggi e alle loro storie.

In poche parole, gli autori si sono davvero impegnati nella creazione di una base forte su cui far muovere la storia e non hanno lesinato in particolari e nel "caricare" di spessore il tutto.
Provare per credere.

                                                                                                                                      Asmodeus Zed


giovedì 26 settembre 2013

Pace e prosperità a tutti

The Massive part 1
Fumetto in due atti che parla di un futuro (credo prossimo) in cui il mondo dopo quello che definiscono il Crollo sarà completamente diverso da come era prima, dopo averlo letto quello che mi rimane è:

innanzitutto non c'è innovazione, idea trita e ritrita su scenari post-apocalittici, poi subito dopo ho provato a rileggere il fumetto cercando una spiegazione su cosa fosse accaduto e come fosse accaduto ma avevo capito bene... qualche misero trafiletto, cioè... ho capito che sono solo due numeri e che ci si deve mantenere in una certa brevità di pagine ma...

non ci sono spiegazioni approfondite ne sulle cause ne sulle conseguenze di tale Crollo se non pagine intere piene di vignette enormi di interni di navi e qualche città vista dall'alto.
E il popolo? Come si vive in un mondo del genere? E l'eventuale violenza che si scatenerebbe in una situazione del genere? E la distruzione? E la sofferenza? E la tristezza? E qualunque altra cosa che mi faccia “assaporare” il disastro? I personaggi? E le loro storie? Non li ho trovati.

Questa è solo la prima “puntata” del fumetto sperando che ci sia qualcosa nel prossimo numero che salvi anche il primo vi farò sapere.


                                                                                                                                    Asmodeus Zed


martedì 24 settembre 2013

Pace e prosperità a tutti.

Nobiltà contadina.

Oggi vi vorrei parlare di questo manga molto ma molto particolare.
Cominciamo con il dire che l'autrice è quella di Full Metal Alchemist ma non ha nulla a che fare con il precedente lavoro.
Nobiltà contadina parla di vita di campagna... avete capito bene di vita di campagna, non nel senso che è un manga ambientato in campagna, non ci sono combattimenti campagnoli con zucchine energetiche o affini ma parla della vita di campagna, dalla mungitura alla lavorazione delle patate.

Il personaggio principale, non nel senso classico del termine, è proprio l'autrice che si è auto disegnata sotto forma di una mucca antropomorfa che racconta con un'intelligente ironia la vita nei campi con tutti i suoi paradossi e sprechi, sprechi dovuti alla produzione e al profitto che oramai è in ogni angolino della nostra vita e i contadini non ne sono liberi.
Il bello del fumetto è che anche se l'argomento può non sembrare uno di quelli semplici da seguire o alquanto noioso il suo modo di affrontarlo è davvero “nuovo” se posso dire nuovo di un fumetto che parli di agraria. Non ci sono moralismi inutili o una rivalutazione della vita nei campi. L'obiettivo, credo che sia quello di far comprendere e di raccontare ai lettori uno scorcio di vita che l'autrice non ha voluto dimenticare... si avete capito bene. Prima di diventare una mangaka l'autrice veniva dalla campagna e lavorava con tutto ciò che in una fattoria è all'ordine del giorno!
Racconta il passaggio che lei ha fatto dalle mammelle delle mucche ai pennini da disegno e non valorizza nessuna delle due più dell'altra mi ha colpito da subito questa cosa, parla di qualcosa che ha vissuto davvero... bello.

Asmodeus Zed



lunedì 23 settembre 2013

Pace e prosperità a tutti.

Dan L'indistruttibile, perché ho scelto questo?
Perché dopo un numero infinito di fumetti su personaggi che fanno a gara a chi essere più figo o dopo aver stordito il nemico di turno uscirsene con frasi che nemmeno Chuck Norris nei suoi film anni '80 aveva il coraggio di dire, ogni tanto capita qualche personaggio come Dan appunto che non ti fa vergognare di ciò che sei e delle tue debolezze.
A tutti capita di non aver voglia di agire, di non aver responsabilità ma di stare solo stravaccato sull'erba ad ascoltare musica con un vecchio lettore che si scassa continuamente, a Dan capita e quando accade a me di leggere di personaggi del genere (reali o fittizi) mi vien sempre da pensare che forse hanno compreso qualcosa, che noi invece sempre a correre dietro a cose inutili non abbiamo ancora capito.
Posso capire che Dan è un poco troppo strafottente, guardate come reagisce quando viene a sapere che la figlia è stata violentata (lo so è uno spoiler ma vi avevo avvertito che non è un classico blog sui fumetti).
Mi si potrà obiettare che: " si per lui è facile fregarsene di tutto visto che è indistruttibile, cade dal 165768772867589 piano e non si fa nulla!
Io rispondo che l'aggettivo indistruttibile per me è riferito al suo morale e non al fisico, che sia una metafora per dire che non farsi abbattere è il modo per non morire mai?
Per riassumere; ogni tanto si trova qualche personaggio... diverso, con la sua dose di violenza gratuita e non ma diverso.
Provare per credere.

                                                                                                                                         Asmodeus Zed



giovedì 19 settembre 2013

Salve a tutti!


Pace e prosperità

Il mio nome è Asmodeus Zed e vorrei cominciare a parlavi di fumetti, so già che ci sono tantissimi blog che parlano dell'argomento e la domanda del perché uno dovrebbe leggere anche questo credo sinceramente che sia validissima. Ma allo stesso modo valida anche la risposta, perché io SONO un fumetto e ne sono consapevole.
Se ciò non vi basta l'augurio di pace e prosperità è valido lo stesso anche per voi.

L'idea, o meglio l'esigenza di parlarvi di fumetti è fortissima e reale e ha come obiettivo di far pubblicità di ciò che ogni giorno vedo e vivo. Diversamente da voi che siete "reali" devo continuamente avere conferma e dare conferma della mia esistenza e di quella del mio mondo e questo è uno dei modi che ho escogitato.

Non mi piace dilungarmi sulle presentazioni, preferisco agire e infatti cominciamo.




                                                                                                                                     Asmodeus Zed